Ansia: Sintomi e Terapia. La storia di Alessandra.

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Ansia: Sintomi e Terapia. La storia di Alessandra.

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Alessandra è una giovane donna di 26 anni, studentessa e prossima alla laurea.

Alessandra mi contatta per improvvisi e persistenti crisi di ansia che si manifestano con battito cardiaco accelerato, dolore allo stomaco, affollamento di pensieri, stordimento fino a perdere la lucidità, tanto da non capire cosa accade intorno a lei.

Sebbene si definisca una persona da sempre ansiosa, ora è spaventata perché i sintomi dell’ansia, sopra descritti, non solo nell’ultimo anno si sono amplificati, ma l’hanno paralizzata in quanto le impediscono di svolgere le sue normali attività.

I sintomi ansiosi sembrano acutizzarsi quando si trasferisce, per motivi di studio, in un’altra città, ma, gli stessi sintomi ,non solo la riportano nella sua città natale, ma, anche a fare i conti con la sua storia personale e familiare rimasta per molto tempo silenziata.

I sintomi ansiosi si presentano con una frequenza quotidiana piuttosto significativa ed importante, tanto da impedirle di studiare, uscire, guidare la macchina e frequentare persone. Si presentano quando è sola, ma in modo particolare quando la famiglia materna si riunisce nei week-end.

I sintomi ansiosi saturano anche tutto lo spazio psicoterapico, tanto da impedire l’elaborazione degli aspetti emotivi.

Per  aiutare Alessandra è stato utile associare un supporto farmacologico ad un lavoro psicoterapico.

Il supporto farmacologico è servito non solo a restituire Alessandra alla vita e alla sue quotidiane attività, ma anche a liberare lo spazio in seduta e favorire la comprensione degli aspetti emotivi dell’ansia.

I genitori di Alessandra si separano quando lei ha 13 anni. Alessandra andrà a vivere con la madre e con il fratello. Da quel momento in poi si apre una “frattura” con la famiglia paterna ed in modo particolare con il padre. “Coaptata” dalla famiglia materna, Alessandra per molto tempo sentirà di non poter “abbracciare” il padre, nonostante una regolare frequentazione.

I sintomi che l’hanno imprigionata in una gabbia di pensieri, emozioni e comportamenti diventano ,poi, un’occasione per raccontarsi, per sbobbinare quella che è stata la sua vita fino a quel momento. Come ha vissuto la separazione dei genitori, cosa ha sentito, cosa avrebbe voluto esprimere che sentiva di non poter dire.

Ci sono voluti circa tre mesi di lavoro psicoterapico per permettere ad Alessandra di sentire di poter aprire un varco e dare voce ad aspetti silenziati della sua storia familiare.

I sintomi non sono stati più necessari  nel momento in cui Alessandra ha potuto “abbracciare” il papà.

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