Bulimia nervosa: rischi per la salute e conseguenze fisiche

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Bulimia nervosa: rischi per la salute e conseguenze fisiche

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Cibo divorato, cibo rifiutato, bulimia, anoressia, obesità rappresentano realtà psicopatologiche molto comuni e frequenti e, allo stesso tempo, stereotipi ed immagini di un società basata più sull’apparire che l’essere.

La bulimia nervosa, rispetto all’anoressia, è solitamente più nascosta e silente, in quanto chi ne soffre è in genere normopeso e i rituali che accompagnano il cibo divorato avvengono in gran segreto, solitamente lontano dallo sguardo degli altri.

Come si manifesta un comportamento bulimico?

La bulimia è un’ossessione del cibo caratterizzata da ripetute abbuffate ( consumo rapido di una grande quantità di cibo nel giro di poche ore) seguite da vomito autoindotto, digiuni, diete ristrette, esercizio fisico eccessivo al fine prevenire l’aumento di peso. L’ossessione del cibo, del peso e del corpo sono aspetti principi delle persone che soffrono di bulimia nervosa.

La bulimia nervosa si distingue dal Binge Eating Disorder (alimentazione incontrollata), in quanto, in quest’ultimo non sono presenti comportamenti compensatori, ed inoltre, le persone che soffrono di alimentazione incontrollata tendono ad essere obese, mentre quelle che soffrono di bulimia sono normopeso.

Il comportamento bulimico non è solo accompagnato da un profondo malessere psichico che compromette la qualità della vita, ma comporta anche una serie di complicanze mediche che non vanno trascurate, anzi, la loro gestione è un aspetto fondamentale della cura della bulimia.

Malnutrizione, abbuffate ricorrenti, vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi e diuretici comportano seri rischi per la salute fisica.

Quali sono le conseguenze fisiche della bulimia nervosa?

Le principali complicanze mediche riguardano anomalie renali ed elettrolitiche, cardiovascolari,gastrointestinali,endocrine, metaboliche, polmonari e dermatologiche.

Il disturbo elettrolitico più frequente e pericoloso è l’ ipopotassiemia ( ridotta concentrazione di potassio nel sangue) che può essere causa di aritmie cardiache e, se presente per più di un anno può portare alla comparsa di miopatia ed insufficienza renale.
Inoltre, la perdita di liquidi e di acidi dallo stomaco può favorire lo sviluppo di alcalosi metabolica, responsabile di spasmi muscolari e crisi tetaniche a volte osservate in chi soffre di bulimia nervosa.
Le alterazioni elettrolitiche sono reversibili e scompaiono quando si smette di vomitare e di assumere lassativi e/o diuretici.

Le anomalie cardiovascolari più frequenti sono la bradicardia (battiti del cuore al minuti inferiore a 60) e l’ipotensione arteriosa; quest’ultima può causare vertigine, più raramente vere e proprie sincopi. Le complicazioni descritte rappresentano un adattamento fisiologico allo stato di dimagrimento.

Le complicanze gastrointestinali possono riguardare ogni tratto dell’apparato digerente. Nelle persone che provocano il vomito si verifica ingrossamento delle ghiandole presenti intorno alla bocca che produco saliva, con conseguente aumento della salivazione.
Altre problematiche riguardano il rigurgido spontaneo del cibo, dolori alla gola e raucedine. Problemi esofagei più comuni sono invece rappresentati dall’esofagite (infiammazione della mucosa esofagea), erosioni e lacerazioni esofagee, lacerazioni che si associano a significative perdite di sangue.
La complicanza più temibile è rappresentata dalla rottura esofagea, che richiede un intervento chirurgico immediato.

Le anomalie endocrine riflettono disfunzioni dell’asse ipotalamico-ipofisario, ed in particolare dell’ asse ovarico ( nelle pazienti con bulimia nervosa si possono osservare irregolarità mestruali), surrenale (elevati livelli di cortisolemia) e tiroideo.

A livello polmonare le persone che soffrono di bulimia nervosa e che ricorrono frequentemente al vomito possono sviluppare una polmonite da aspirazione o una polmonite chimica secondaria all’aspirazione di succo gastrico acido. Inoltre il succo gastrico acido, che giunge in bocca in seguito al vomito autoindotto, può alla lunga danneggiare i denti in quanto erode gradualmente lo smalto.

Anche a livello dermatologico si manifestano molti segni come per esempio il colore giallo-arancio dei palmi dei piedi e della mani, peluria diffusa, perdita di capelli, pelle secca e squamosa, unghie fragili.

I disturbi dell’alimentazione hanno importanti conseguenze per la fertilità.
E’ stato osservato che il 16,7 % delle persone con problemi di infertilità ha un disturbo dell’alimentazione e che nelle donne infertili con amenorrea, il 58% presenta un disturbo dell’ alimentazione. Inoltre, le persone con bulimia nervosa sembrano avere un aumentato rischio di iperemesi gravidica.

Le complicanze appena descritte possono minacciare seriamente la vita di chi soffre di un disturbo dell’alimentazione.

I disturbi dell’alimentazione, compresa la bulimia, non sono malattie dell’appetito, del cibo e del corpo, ma sono il sintomo tangibile di un dolore che non si vede, di un disagio lungamente incubato, che si manifesta attraverso il corpo.

Molti pazienti quando raccontano della loro bulimia la descrivono come una gabbia,una prigione, un trucco, un via di fuga…ma da cosa? Una via di fuga dalla tristezza,dall’ angoscia, dalle paure,da un passato traumatico,da sentimenti dolorosi che non hanno potuto esprimersi con le parole, trovando cittadinanza nel corpo e nel cibo.

Di bulimia si può morire per le numerose complicanze mediche, ma di bulimia si può anche guarire.
Chiedere aiuto è faticoso ma è anche un atto di coraggio e di dignità verso se stessi. Se ancora non riuscite a chiedere aiuto domandatevi cosa vi sta dicendo la vostra bulimia , datele voce, non assorbite le emozioni ma scrivetele. Tenere un diario dove annotare pensieri ed emozioni che stanno circuitando la vita è un modo autentico per incominciare ad avere una relazione intima prima di tutto con se stessi.

17 Comments

  1. Roberta ha detto:

    Purtroppo ho chiesto aiuto,ma,chiedono cifre non accessibili a tutti,oltretutto ho quasi 50 anni e la malattia é diventata cronica e nessuno ti può aiutare

  2. Soledad ha detto:

    Buon pomeriggio! …sono passata da troppo magra fissata con la palestra a tal punto di andarci più volte al giorno per parecchie ore (perdendo definitivamente il ciclo da più di un anno) all’essere completamente sedentaria, svogliata e con la voglia irrefrenabile di mangiarmi qualsiasi cosa. Ora ho messo su un bel pó di chili e vedo il grasso ovunque….ho iniziato a vomitare dopo ogni pasto anche se rispetto a qualche settimana fa mi tengo un pó di più sul cibo ma sono troppo troppo nervosa e la quantità di cibo ingerita è sempre troppa e più mangio e poi vomito più ho voglia di fare nulla e recludermi nel letto per tutto il giorno. Sono mesi che non esco perché non voglio farmi vedere così…la prima cosa che penserebbe la gente è quanto sono diventata grossa rispetto a prima e non lo sopporterei. 🙁 guardo le mie foto di quanto ero magra e tonica e ricevevo complimenti perché avevo ogni muscolo definito… e ora sto male perché penso che non sarò mai più così..non c’è più niente del mio lavoro. .è tutto andato in fumo per questo disturbo….mi sento una cretina 🙁

  3. michela ha detto:

    ma si puo guarire da tutto cio?

    • Dott.ssa Lucia Lombardo ha detto:

      Ciao Patricia,

      in queste circostanze è importante che entrambi i genitori rassicurino Viola.

      Così come è importante che entrambi i genitori prendano l’iniziativa di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Se Viola in questo momento non riesce a coinvolgersi in un confronto, potrà farlo anche successivamente. Le consiglio di fare una prima consulenza con il papà di Viola, oppure tutta la famiglia. Uno o più incontri che coinvolgano tutta la famiglia sono necessari. Sarà il collega, dopo un attenta valutazione, a capire cosa è utile se un lavoro individuale o familiare.

      Saluti

      Lucia Lombardo

  4. patricia ha detto:

    Buongiorno, cercavo un sito che mi parlasse delle conseguenze della bulimia, visto che da circa un mese ho scoperto che mia figlia ne soffre….. e vorrei inoltrargli il link e fare in modo che lei legga i rischi che corre. È molto difficile sapere affrontare nel modo giusto la cosa….dice che sì andrebbe anche da uno psicologo, ma poi nonporende l’iniziativa e non lo fa, è apatica e sempre più seria. Pensa che potrei contattare io una persona che mi hanno consigliato e andarci a parlare io prima di lei? Viola ha 19 anni e mezzo. Grazie

  5. Diana ha detto:

    Vorrei dire solo due cose.
    Se è vero che chiedere aiuto è un passo molto difficile, come deve reagire una persona che dopo esserci riuscita (e quindi essersi illusa che da quel momento le cose andranno bene) viene “scartata via” con frasi del tipo <>?

  6. lucia ha detto:

    mia figlia 18 anni a maggio è bulimica dall’ età di 14 anni. psicologi psicoterapeuti ne abbiamo visti tanti a tal punto che si e’ rifiutata di andarci.Intelligente brava a scuola anzi quasi perfetta non vuole e scrivo non vuole rinunciare a questo mezzo odioso perche’nn si piace. ed e’ bellissima credetemi. da 37 kg siamo passati ai 41 per 1.56 di H. e’ consapevole di tutto. le ho copiato e girato questo articolo sui danni fisici. grazie e’ ben fatto.in tutti questi anni mi sono sentita dire che la colpa e’ mia. forse si forse no. e’una lotta continua. una spesa ingente di cibo buttato nel wc. siamo una famiglia unita la assicuriamo di tutto. studia chimica sanitaria sa esattamente le conseguenze di tutto questo. perche’ non vuole vivere?

  7. Erica ha detto:

    Ragazzi si puo guarire e ne sono un esempio, mettete la foeza nrl massacrarvi, ma la vera liberta una volta scoperta non la lasci piu bisogna solo avere il coraggio di dire basta e volare verso un nuovo orizzonte e rispetto di se stessi. Io sono tornata a vivere da due anni e vivere è liberta e nn sopravvivenza!!spero vi dia la forza per credere in voi e alla liberta

    • Dott.ssa Lucia Lombardo ha detto:

      Grazie Erika per la tua preziosa testimonianza. Non c’è nulla di più terapeutico di chi ha vissuto il buio della bulimia ed ha trovato il coraggio di venirne fuori.

  8. Ga ha detto:

    Io dall’anoressia avuta da piccola adesso sto soffrendo, all’alba di 36, anni di bulimia.. ti distrugge l’anima .Ma le ho provate tutte e ho capito che devo amare me stessa forse di più ..ma l’ossessione del cibo è veramente un incubo ..chi può darmi un consiglio ?

    • Dott.ssa Lucia Lombardo ha detto:

      Cara Ga, purtroppo il rapporto con il cibo, come nel suo caso, si può ammalare e diventare fonte di sofferenza. Non so come si sia aiutata in questi anni, tuttavia, il consiglio che le posso dare è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, in quanto, per la mia esperienza clinica, l’ossessione per il cibo ha la funzione di controllare tensioni emotive dolorose a cui non è stato possibile dare voce.
      Solo attraverso un lavoro psicoterapico l’anima potrà abitare il suo corpo.

  9. Ga ha detto:

    Avevo fatto solo 5 sedute da uno psicoterapeuta ma poi ho interrotto perché pensavo di essere guarita invece è tornata la bulimia .Non mi ero comunque trovata molto bene ..Poi mi distruggo le braccia. Da domani mi terrò un diario alimentare e mi farò dare una mano da un esperto
    .La vita e’ una e merito la felicità .Grazie di ?cuore mi ha fatto bene parlarne.

  10. Era ha detto:

    Ho paura … 🙁 non resisto…Non riesco a fermarmi …mangio tutto che vedo davanti e poi vado a vomitare …poi sto male e piango …Non potrei mai chiedere aiuto ..mi vergogno troppo .

    • Dott.ssa Lucia Lombardo ha detto:

      La vergogna è un sentimento comune nelle persone che soffrono di bulimia. Così come non è la sola a soffrire di un disturbo psicogeno dell’alimentazione. Chiedere aiuto è un’opportunità che offre a se stessa per uscire da una gabbia e riprendersi la propria vita!

  11. Cinzia ha detto:

    Ciao a tutti, io soffro di bulimia nervosa da 17 anni, e ormai credo di essere arrivata al punto di non ritorno. Non passa giorno senza episodi di vomito, e a volte succede anche 2 o 3 volte. Negli anni ho chiesto aiuto al mio medico di famiglia, mi sono rivolta a psicologi, psichiatri e ho preso anche psicofarmaci, ma senza nessun beneficio. Purtroppo vivendo da sola, tutto è completamente fuori controllo. Non so più a che santo rivolgermi. Avrei bisogno di andare in qualche centro di recupero, ma non me lo posso permettere, soprattutto a causa del lavoro, che perderei sicuramente.

  12. Giorgia ha detto:

    Avevo 8anni quando mi sono ammalata oggi ne ho 36 ed ho capito che la verità verso se stessi è liberta…….guardate in faccia il vostro dolore,le cause,le emozioni…..risalite all origine,la china,e dite basta……basta,anche noi meritiamo un po’ di pace,perdoniamo chi ci ha involontariamente feriti,chiediamoci scusa x il male fisico che ci siamo inflitte e riconciliamoci con noi stesse,con il passato,ma piu di tutto con la vita.ognuna di noi puo uscirne,con lo stesso rigore nel quale si e relegata x anni.la volontà è il nostro fulcro su cui far leva.fidatevi di cio che vi ho detto vi son vicina.Giorgia

  13. Andrea ha detto:

    Io ho sofferto di bulimia per circa 8 anni, un giorno poi mi sono letteralmente svegliato. Ho affrontato settimane di puro panico in cui pensavo solo che ormai avevo fatto un danno irreparabile e nel totale sconforto ho trovato la forza di smettere e parlarne, per la prima volta, con qualcuno (il mio medico generico). Parlarne mi ha dato ossigeno, sono stato subito meglio ed oggi dopo 2 anni e mezzo senza piu nessun episodio di Bulimia posso dirvi che tutto migliora, sia nel corpo che nella testa. So cosa si può pensare e so cosa vuol dire, trovate la forza di parlarne e farvi supportare, trovate la forza di dire basta a quello schifo… la forza c’è questa è una certezza, credeteci.

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