Mediatore familiare: Ruoli, Competenze ed Ambiti di intervento

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Mediatore familiare: Ruoli, Competenze ed Ambiti di intervento

mediatore familiare

Le espressioni più ricorrenti per definire il ruolo e le competenze del mediatore familiare sono esperto in tecniche di comunicazione e negoziazione, facilitatore della comunicazione, esperto nella risoluzione dei conflitti e nella riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito ad una separazione coniugale o divorzio.

Tali definizioni contengono un po’ tutte le competenze del mediatore familiare che ,in linea di massima, è un esperto nella gestione dei conflitti.

A svolgere questo lavoro sono in genere professionisti qualificati con competenze sia giuridiche che psicologiche, e che possiedono abilità di comunicazione e negoziazione.

Personalmente sono uno Psicologa Clinico, specializzata in Psicoterapia con una ulteriore formazione specialistica in Mediazione Familiare.

Innanzitutto è possibile ricorrere ad un intervento di mediazione familiare solo se la coppia ha deciso di separarsi , oppure nel caso di coppie già separate o divorziate che vogliono rivedere i loro rapporti e accordi riguardo l’affidamento dei figli.

Cosa fa il mediatore familiare?

Il mediatore familiare aiuta la coppia che ha deciso di separarsi a riprendere un dialogo ed una comunicazione interrotta, cioè aiuta le parti coinvolte a riappropriarsi della loro “relazione” non in vista di una coppia coniugale, ma nel consolidarsi di una coppia di genitori separati.

L’obiettivo è raggiungere un accordo mutualmente accettabile, che tenga conto e rispetti i bisogni di tutti i componenti della famiglia, in modo particolare quelli dei figli.

I punti che sono oggetto della ricerca di un accordo sono le relazioni genitori figli e gli aspetti economici. I problemi relativi all’affido, alle visite e all’assegno di mantenimento dei figli sono i più contenziosi e quelli che impediscono maggiormente una definizione di ruoli e regole, per due ordini di motivi: perché la separazione genitoriale ha strette interferenze con la separazione economica che rappresenta l’area che più di ogni altra, acuisce il conflitto, perché investe interessi materiali, e poi perché attira nella sua sfera tutti i vecchi rancori, in quanto rappresenta l’ultimo motivo di contatto tra le parti e l’ultima possibilità di ferirsi.

Cosa non fa il mediatore familiare e quali sono le differenze con altri ambiti di intervento?

La mediazione familiare non né una consulenza legale, né una consulenza tecnica di ufficio, né una psicoterapia, né il mediatore familiare svolge un ruolo di riconciliatore.

Il campo di intervento della mediazione familiare riguarda tutto ciò che ha che fare con la riorganizzazione della famiglia divisa, cioè farle assumere un’altra forma, aiutare i genitori a trovare un altro modo di stare insieme.

Anzi, la logica di questo tipo di intervento è proprio quella di uscire da un contesto giudiziale, quindi non delegare ad avvocati e giudici, qualcosa di molto intimo come sono i rapporti tra genitori e figli.

L’obiettivo è aiutare i genitori a trovare da soli un accordo consensuale ( accordi che possono sempre essere rivisti nel tempo al mutare delle esigenze familiari) in modo da tutelare la parte più debole, cioè, i figli che molto spesso diventano oggetto di contesa alla stregua di beni immobili e patrimoniali.

La mediazione familiare vuole proprio essere una separazione consensuale.

Quando dura un intervento di Mediazione Familiare?

La mediazione familiare si svolge all’interno di un setting piuttosto strutturato, limitato sia rispetto allo spazio che al tempo.

Ciò significa che il mediatore familiare, lavora sul presente e sul futuro, poco sul passato, alla ricerca di una soluzione ottimale per tutti, in linea di massima,con un minimo di 10 ed un massimo di 12 incontri.

L’ultima indicazione va presa con una certa flessibilità, in quanto in alcuni casi possono essere necessari meno 10 incontri, in altri casi più di 12 incontri, in quanto vanno prese in considerazione i tempi, le esigenze ed le aspettative delle persone coinvolte.

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